| Presentato il Calendario 2016 dell'Associazione
Il 19 novembre, presso la Sala Drappelle della Caserma Cosenz di Bracciano, alla presenza di Autorità Militari e Civili, è stato presentato il Calendario 2016.
Il Gen. Fabio GIAMBARTOLOMEI, Comandante ed Ispettore dell’Arma di Artiglieria, ha fatto gli onori di casa augurando al Sodalizio di proseguire per la strada intrapresa e ringraziando lo stesso per l’opera di rivitalizzazione della sede storica della ex Scuola di Artiglieria.
Il Presidente Gen. TAURO, esprimendo i sentimenti di fraterna amicizia che ci legano alla ex Scuola e di condivisione dei momenti che, nella buona come nella cattiva sorte, hanno segnato la vita della nostra Patria, ha presentato il calendario 2016 della nostra Associazione.

Cento anni fa, in questo periodo, ci accingevamo ad iniziare il primo anno intero della Grande Guerra.
Quella che a molti era sembrata quasi una alle¬gra passeggiata fino a Vienna si è trasformata nel disastro che sappiamo e il Generale Conrad sta meditando la sua Strafexpedition contro l'Italia, spedizione che la straordinaria rigidità dell'inverno 1915/1916 farà slittare al 15 maggio, quasi a vo¬lerne rimarcare il carattere punitivo facendola praticamente coincidere con l'anniversario della nostra entrata in guerra.
Come molti altri Enti e Associazioni, anche noi abbiamo voluto ricordare la Grande Guerra e lo abbiamo fatto senza cadere nella presunzione di volerci sostituire agli storici.
Abbiamo lasciato parlare i "poeti con l'elmetto" che quella guerra hanno combattuto, o semplice¬mente vissuto, su opposti schieramenti e abbiamo voluto ricordare i nostri colleghi artiglieri impe¬gnati in quella vicenda, attraverso le cartoline dei loro Reggimenti.
Il reperimento delle relative cartoline reggimen¬tali ne ha necessariamente condizionato il numero. Questo non significa che qualcuno manchi nel nostro ricordo e nel nostro riconoscimento.
Le "cartoline con le stellette" ci hanno consentito anche di ricordare la nostra cara Scuola di Arti¬glieria, rivisitando, ovviamente in estrema sintesi, i luoghi che ne hanno segnato la storia.
Sono, infatti, i poeti con l’elmetto che, pur combattendo sotto diverse bandiere, trasmettono al lettore un identico sentimento di ripugnanza verso la guerra. Unica eccezione è Vladimir Vladimirovič Majakovskij che, pochi giorni prima delle dichiarazioni di guerra, preconizza tutto l’orrore e il disgusto per quello che accadrà di lì a poco in Europa.
La serata si è stata conclusa con la lettura, curata da Marco Dané, di alcune delle poesie richiamate sul calendario.
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