LA BRUTTA VECIA
(Elaborazione di Antonio Morioni)

E' un canto sicuramente di antiche origini, con il quale i trentini si prendevano gioco dei tiro¬lesi e, più in generale, dei montanari e valligiani di lingua tedesca. Se ne conoscono molte strofe, anche di più recente introduzione, dalle quali abbiamo scelto quelle che a nostro avvi¬so sono maggiormente aderenti allo spirito primitivo del canto.

Coro MALGA ROMA
'NA VOLTA GH'ERA 'NA BRUTA VECIA
CHE LA GH'AVEVA DO DENTI SOLI;
LA PALPA UNO E 1 OHE SCORLAVA,
LA PALPA ST'ALTRO E 1 OHE RESTA IN MAN.
COMMEN MIT AAIHR, ME DIS 'NA TODESCA,
SULL'ERBA FRESCA A FARE L'AAAOR;
MI NO' CAPISSO, NE' SI E NE' NO,
E COME 'N ASIN OHE DICO: "JO,JO!"
ZWENZICH PERSONEN IN AUTOMOBIL,
DAS IS ZU FIEL, DAS 15 ZU FIEL.
IN EINE SVOLTEN L'AUTO SE VOLTEN,
ZWENZICH PERSONEN ALLES KAPUT.
SPRECHEN SIE DEUTCH FINO A BOLZAN,
MA DA 'STA BANDA, MA DA 'STA BANDA;
SPRECHEN SIE DEUTCH FINO A BOLZAN
MA DA 'STA BANDA SE PARLA ITALIAN.

LA   BRUTTA   VECIA

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